BASTIONE DI SAINT REMY
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Uno dei simboli più importanti della città di Cagliari, nonchè uno dei complessi monumentali più maestosi e di maggior pregio è proprio il Bastione di Saint Remy, che deve il nome al barone di Saint Remy, primo viceré piemontese, il bastione porta l’accesso dal quartiere di Villanova a quello fortificato di Castello, il bastione si affaccia su piazza Costituzione, all’incrocio tra due vie storiche destinate allo shopping, via Garibaldi e via Manno.
L’imponente struttura è stata costruita in stile classicheggiante tra 1896 e 1902 sulle antiche cortine difensive del circuito fortificato della città medievale. Il bastione di Saint Remy è composta da colonne in calcare di colore bianco e giallo con capitelli in stile corinzio, lo scalone principale, lungo e movimentato, si snoda dalla piazza con diverse rampe che si riuniscono a mezza altezza in un ampio pianerottolo.
Da qui si accede alla passeggiata coperta, che si sviluppa con vasti e luminosi ambienti, dipinti con colori vivaci e chiusi da grandi arcate. Sotto un grande arco, si trova un’ulteriore scala con due rampe circolari che conduce fino alla terrazza Umberto I da cui si puà apprezzare un panorama spettacolare su tutta la città di Cagliari e verso il mare.
TORRE DELL’ELEFANTE
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La torre dell’elefante fu progettata dall’architetto Giovanni Capula agli inizi del XIV secolo e completata nel 1307, fu costruita, insieme alla torre gemella di San Pancrazio, dai pisani che dominavano la città di Cagliari dalla metà del XIII secolo, per difendere gli accessi al Castello, sede del potere politico, militare e religioso della città.
Tra il 1323 e il 1327, con l’arrivo degli aragonesi, il lato nord della torre venne chiuso, per sfruttare gli spazi interni come magazzini e abitazioni per i funzionari spagnoli, mentre a metà del XIX secolo fu utilizzata come carcere.
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Nel 1906 fu sottoposta ad un completo restauro, che la riportò all’originaria condizione di epoca pisana, la Tore dell’elefante raggiunge un’altezza di 42 metri, divisi in quattro piani su soppalchi di legno.
Sul lato sud, sopra l’arco di ingresso, si trova la statua dell’elefante, simbolo della torre.
Si narra che il nome della torre potrebbe derivare dall’antico nome dell’attuale ” Via Stretta “, chiamata durante l’epoca pisana Ruga Leofantis.
CITTADELLA DEI MUSEI
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La Cittadella dei musei è il polo museale della città di Cagliari, situato sul colle calcareo nella quale sorge il Castello.
La Cittadella è strutturata con un’ampia corte centrale che vede attorno i vari edifici in cui sono ospitate le più importanti collezioni storico – artistiche di Cagliari, oltre alla presenza di sale convegni e mostre temporanee.
I locali della Cittadella dei musei ospitano le seguenti esposizioni:
- Museo Archeologico Nazionale
- Pinacoteca Nazionale
- Museo delle cere anatomiche Clemente Susini
- Museo civico d’arte siamese Stefano Cardu
- Museo etnografico collezione Luigi Cocco
TORRE DI SAN PANCRAZIO
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La torre di San Pancrazio fu costruita durante la dominazione pisana (1258-1326), è la torre più alta di Cagliari ed è una delle costruzioni più importanti della città , la torre si trova nel punto più alto di Castello, ed è raggiungibile sia da via Indipendenza e da viale Buoncammino tramite la Porta Cristina, sia da via Ubaldo Badas tramite la porta di San Pancrazio.
La visita al monumento, trovandosi nel punto più alto di Castello consente di ammirare splendidi panorami della città.
PALAZZO REGIO
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Il Palazzo regio, si trova in Piazza Palazzo, nel quartiere Castello, tra il 1799 ed il 1815 fu la residenza ufficiale della famiglia reale e della corte, in esilio da Torino, occupata da Napoleone.
Nel 1885 il palazzo divenne proprietà della Provincia, che stabilì la sua sede di rappresentanza e si occupò dei restauri degli ambienti interni. Nel 1893 iniziarono i lavori di decorazione della sala del Consiglio, ad opera di Domenico Bruschi per gli affreschi e dell’Angeletti per gli stucchi.
Il Palazzo regio è ttualmente sede della prefettura della città metropolitana di Cagliari e ospita gli uffici decentrati della nuova Provincia del Sud Sardegna.
CATTEDRALE DI SANTA MARIA
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La cattedrale di Santa Maria Assunta e di Santa Cecilia, è il principale luogo della città di Cagliari, chiesa madre dell’ arcidiocesi metropolitana e parrocchiale del quartiere storico Castello.
La cattedrale si può ammirare già da lontano grazie all’alta cupola ottagonale che, insieme al profilo della torre trecentesca di San Pancrazio e della torre dell’Elefante, rende inconfondibile lo skyline di Castello.
L’interno della chiesa, con pianta a croce latina, è a tre navate con transetto e cappelle laterali, all’ingresso sono poste due acquasantiere del XVII secolo.
Il pavimento, è stato rifatto nel 1956 ripetendo il disegno originale del Seicento, è in tarsie marmoree policrome.
La chiesa si presenta come un connubio di diversi stili artistici e custodisce sette secoli di memorie storiche della città di Cagliari. Costruita nel corso del duecento, in stile romanico pisano, venne elevata al rango di cattedrale nel 1258.
Cripta della cattedrale
Sotto i pavimenti marmorei della cattedrale esistono diversi ambienti sotterranei, destinati nel corso dei secoli alle sepolture di diversi personaggi, tra cui arcivescovi, nobili e viceré.
ORTO BOTANICO
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Nel cuore storico di Cagliari, si trova un grande spazio verde che conserva migliaia di specie vegetali, alcune molto rare, provenienti da tutto il mondo, al suo interno è presente inoltre un’area archeologica che custodisce un gran numero di reliquie romane. L’Orto botanico, si estende per circa cinque ettari, in un’area compresa tra Anfiteatro romano, Orto dei cappuccini e villa di Tigellio, dove ci sono resti anche di altre domus romane e di un edificio termale.
I lavori per la relizzazione dell’ orto botanico iniziarono nel 1864 sotto la guida del fondatore Patrizio Gennari e ricalcarono il progetto originale dell’architetto Gaetano Cima. L’orto botanico è caratterizzato da specie succulente (‘grasse’) nel ‘deserto’, troverai inoltre il Bosco mediterraneo, dove ammirare specie arbustive e arboree della macchia mediterranea, e l’Orto dei semplici, che ospita piante officinali usate nella tradizione popolare e considerate le più efficaci dalla scienza erboristica.
Ti consigliamo di visitare anche la Grotta Gennari, la Vasca a trifoglio, la Cava romana, la passeggiata sopraelevata, la banca del Germoplasma e il museo botanico. Inoltre le Roccaglie delle biodiversità, ossia allestimenti, che ricreano condizioni nelle quali vivono in natura alcuni tipi di piante che crescono in territori pietrosi. In quest’area sono conservate il 90 per cento delle specie endemiche, rare e ‘minacciate’, delle isole del Mediterraneo occidentale, in particolare sarde.
Santuario di Nostra Signora di Bonaria
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Il santuario di Nostra Signora di Bonaria è un’ affascinante complesso religioso della città di Cagliari situato in cima al colle di Bonaria.
È uno degli edifici più importanti della Sardegna ed è costituito:
- dal santuario in stile gotico-catalano risalente alla prima metà del XIV secolo; qui è custodito il simulacro di “Nostra Signora di Bonaria” (o “Madonna di Bonaria”), titolo dato alla Madonna, come patrona massima della Sardegna e di Cagliari, protettrice dei naviganti.
- dalla basilica risalente al XVIII secolo, in stile neoclassico
- dal cimitero – parco monumentale di Bonaria
- dal convento di Bonaria, gestito dall’Ordine dei padri mercedari, che altresì officiano, come sede parrocchiale, le funzioni religiose. Nel chiostro, è presente anche il Museo di Bonaria.
Parco Naturale di Molentargius
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I fenicotteri rosa
Questa specie migratrice, ha iniziato a nidificare nel parco a partire dagli anni novanta, durante il flusso migratorio fra il sud della Francia e il Nord Africa. Il sito preferito dai fenicotteri è il Bellarosa maggiore, nelle cui acque saline trova i componenti fondamentali della sua dieta (Artemia salina).
I fenicotteri si nutrono di molluschi, insetti acquatici e piccoli crostacei ed è proprio da questi ultimi, soprattutto dal piccolo gamberetto rosa Artemia salina, che ottengono i carotenoidi, cioè i pigmenti che conferiscono alle penne il caratteristico colore.
La spiaggia del Poetto
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Il Poetto è la principale spiaggia della città di Cagliari, che si estende dalla Sella del Diavolo, sino all’inizio litorale di Quartu Sant’Elena, dove prende il nome di spiaggia di Quartu (o Poetto di Quartu).
La spiaggia è lunga circa 7 chilometri e mezzo e va da Marina Piccola sino al Margine Rosso, a cavallo fra il territorio di Cagliari e di Quartu Sant’Elena. Il Poetto è un’importante località turistica e uno dei principali luoghi della vita notturna estiva della città, ma perfetta da visitare anche durante l’inverno, grazie alla presenza di tanti chioschi aperti tutto l’anno.
Le temperature a Cagliari non sono mai troppo fredde, per questo anche durante l’inverno è piacevole fare una passeggiata lungo la spiaggia e bere un aperitivo o una cioccolata calda dentro i chioschi e rilassarsi ammirando la pace del mare.
Durante l’estate diventa la tappa fondamentale sia dei Cagliaritani, sia di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo!